Storia colorata di Fontanelice e Valle del Santerno coi dipinti di Nevio Galeotti

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Storia colorata di Fontanelice e Valle del Santerno coi dipinti di Nevio Galeotti

L’estate culturale 2015 del Comune di Fontanelice si articola su due iniziative:
1- le presentazioni dei circa 600 dipinti di Galeotti relativi alla ricostruzione storica-folcloritica-paesaggistica dalla preistoria ad oggi,attraverso la proiezione e commento dell’Autore, nelle tre serate:

– giovedì 25 giugno alle ore 20,30 presso Museo Mengoni
( il medioevo )
– giovedì 30 luglio alle ore 20,30 ( l’ottocento e la
civiltà contadina)
– giovedì 3 settembre alle ore 20,30 (il novecento –
mestieri scomparsi, personaggi e paesaggi )

I partecipanti potranno intervenire con foto d’epoca o reperti da inserire nella raccolta storica.

2- La Mostra della Storia di Fontana e della sua Valle
comprendente una selezione dei dipinti di Galeotti e
reperti della civiltà contadina, visitabile nelle
serate di sabato di luglio.

Prima parte – Il Medioevo

0a frontespizio storia di Fontana
Nel frontespizio della raccolta sono evidenziati alcuni
passaggi storici, dall’età feudale alle signorie, dalle
rocche alla ferrovia, dai mestieri di strada ai lavori
contadini, dai personaggi comuni al genio di Giuseppe
Mengoni, dalle ricostruzioni di antichi borghi agli
scorci paesaggistici attuali interpretati con la tecnica
Neocromatica.

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L’antico castello di Fontana fu edificato dall’imolese
Marzio Coralto nel 565 d.C. che ebbe queste terre in
dono dal generale bizantino Narsete dopo la riconqui-
sta di Imola a seguito della vittoria sui Goti di Totila

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Il Cardinale Francesco Alidosi ( promotore della co-
struzione del palazzo e del ponte ). Gli Alidosi fu-
rono Signori di Fontana dal 1292 e la governarono con
alterne vicende fino al 1530.

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L’ingresso a Fontana fino al 1748. Al Trebbo c’era
la dogana, poi la strada scendeva al Colombarino e
risaliva di fianco al convento dei Frati Serviti.

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La piazza quando non esisteva ancora con lo Sfun-
dariò a cielo aperto ( rio Chiusura, anticamente
detto della Doccia ). La raffigurazione è tratta
da un antico affresco ( oggi scomparso ) nella
Villa Baruzzi.

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Ricostruzione del territorio di Fontana dai registri degli
estimi datati 1834, con case, strade,proprietà terriere e coltivazioni.

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